Ti ho trovato una notte
e non per caso
zingaro solitario
l'animo tormentato
non ti conoscevo
ma oceani di parole
come una confessione
hanno travolto il cuore
un po' per gioco
un po' per non morire
come per malia
avrei voluto stringerti
in un abbraccio caldo
le dita tra i capelli
la tua testa sul seno
scompigliar desideri
affogare i pensieri
e poi....
fare l'amore
L'alba indiscreta
avrebbe colorato
di rosa il cielo nero
confuso
nella luce
questo arcano segreto
amore vagabondo
errante sopra il greto
di questo nostro fiume
senza sorgente e foce
Spazio e tempo feroci
hanno impedito il volo
troppo lontan vagavi
mio amante sconosciuto
ma il ricordo di una notte
riecheggia nella mente
che nomade
va in cerca
di un nome
tra la gente
Grazia Rombolini 2016
Nessun commento:
Posta un commento