Ma in me cresce la tristezza: è un mare
che lascia tra i riflussi sul mio triste labbro
il ricordo cocente del suo fango amaro.
- Invano la tua mano scivola sul mio petto in deliquio;
cara mia, quello ch'essa cerca è terra saccheggiata
dalle unghie e dai denti feroci delle donne!
Che cuore vuoi trovare? L'hanno mangiato le belve!
Eccolo! E' un palazzo profanato da una folla
che si ubriaca, che si prende a capelli e che s'ammazza!
- Oh che profumo sorge dal tuo seno nudo!...
E dillo che lo vuoi, Bellezza, duro flagello d'animo!
Brucia con quegli occhi brillanti come feste
questi brandelli risparmiati dalle belve!
Charles Baudelaire

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