Credo di aver cercatoin tutti i miei giorni
un gesto, una parola, un colore,
che mi dessero la felicità.
Un attimo,
in cui tutto si compie
e sembra sia eterno.
Un colore,
che lasciasse ogni sera
una sfumatura diversa.
Una parola,
che mi cullasse come una nenia
nelle notti insonni.
Ho solo ricordi lontani
di quando la felicità
mi ha solo sfiorata
Eterni sono quei ricordi.
Mi son persa nella ricerca
della vana felicità
e forse non mi sono accorta
di quanti tramonti
mi ha lasciato negli occhi.
Ogni giorno ho perso qualcosa di me
e non so più se sono le mie dita
intinte nell'alba o nel tramonto.
Non c'è differenza,
sono meravigliose entrambe.
Ed in mezzo ci sono io che corro
per fermare un istante
per rubare un colore.
Felicità...
Sono stanca...
Ho girato il mondo per trovare
un uomo che mi raccontasse di te.
Di quello che sei.
Di quello che dai.
Io non ricordo più.
Mi sono persa nel mondo
e sotto casa mia ho trovato
un piccolo cuore calpestato.
L'ho raccolto per la pena
come un passero ferito.
Era il mio cuore.
E dentro aveva stille amare di veleno.
Ho guardato dentro la mia pena...
E quanta felicità batteva nel mio cuore,
mentre lo curavo,
mentre l'amavo.
Felicità...
cercando di te
ho imparato ad amare me stessa.
Ora le mie albe ed i miei tramonti
sono più intensi,
e forse tu tornerai a sfiorarmi
come un tempo.
...Ora che ho di nuovo un cuore.
Michaela@
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