post by Eugenia M Non era solo istinto. E nemmeno solo cuore. La mente. Era anche una faccenda della mente. Quando ti prende una mente è meraviglioso. Gli orgasmi mentali durano una vita A. De Pascalis
Mi lascio percorrere come un sentiero. Camminami dentro e mostrami il mio cuore. Fammi conoscere e poi spargimi nel vento. Che diventare cielo ogni mattina è una meraviglia. Ho sonno e sono qui, incollata a un’alba che non si sposta. Devo solo allargare le mani per sbattere di vita nel vento e rimanere con l’anima nuda. Ai piedi della montagna. La vedo che mi guarda, con quegli occhi trasparenti di roccia pura, grandi dentro, io non lo sapevo la prima volta che l’ho vista, non lo saprei nemmeno domani, ma ero già cosa sua. Ci si può innamorare di una montagna. Boh. Non credo. Ma forse ci si può innamorare di tutto. Ripenso ai mucchi di parole di gente che incontro e che mi racconta di storie di amori che diventano tragedie ironiche, come se innamorarsi fosse d’obbligo. La gente considera l’amore un salvagente. Ma l’amore è il mare. Non è altro. E io non voglio essere ciò che vuoi. Voglio essere ciò che non sapevi di volere. E’ tutto un’altra cosa. Vieni. Inseguimi tra i cunicoli colorati della mia mente e trovami nell’angolo più caldo. Voglio lasciare i miei occhi sul tuo ultimo risveglio. Senza meta. Che ai bivi più importanti della vita non esiste segnaletica. E specchiarmi nel cielo e sentirlo parlare di me al vento: “Lei era così. Come i pensieri che non trovano mai pace ma volano liberi. Come le nuvole che raccontano le stagioni. Potevi trovarla sempre, eppure così distante da ogni cosa. Era una di quelle che non si dimenticano, ma che raramente appartengono a qualcuno o a qualcosa. Era schiuma di mare. Potevi quasi toccarla ma quando la raggiungevi, era già altrove…
Prendi i miei pensieri e falli tuoi. Dagli l’intensità del nostro sfiorarci. Del nostro desiderarci. Del nostro averci. Usali per portarci altrove. Alla passione. Al piacere. Nutrili senza limiti. Senza freni. Senza inibizioni. Prendi il mio corpo e fallo tuo. Ascolta quello che chiede. Che attende. Che brama. Assaggiane ogni minimo spazio. Ogni anfratto. Ogni sinuosità. Usalo come fosse tuo. Mio. Nostro.
Vieni dal cielo profondo o esci dall'abisso, Bellezza? Il tuo sguardo, divino e infernale, dispensa alla rinfusa il sollievo e il crimine, ed in questo puoi essere paragonata al vino. Racchiudi nel tuo occhio il tramonto e l'aurora; profumi l'aria come una sera tempestosa; i tuoi baci sono un filtro e la tua bocca un'anfora che fanno vile l'eroe e il bimbo coraggioso. Esci dal nero baratro o discendi dagli astri? Il Destino irretito segue la tua gonna come un cane; semini a caso gioia e disastri, e governi ogni cosa e di nulla rispondi. Cammini sui cadaveri, o Bellezza, schernendoli, dei tuoi gioielli l'Orrore non è il meno attraente, l'Assassinio, in mezzo ai tuoi più cari ciondoli sul tuo ventre orgoglioso danza amorosamente. Verso di te, candela, la falena abbagliata crepita e arde dicendo: Benedetta la fiamma! L'innamorato ansante piegato sull'amata pare un moribondo che accarezza la tomba. Che tu venga dal cielo o dall'inferno, che importa, Bellezza! Mostro enorme, spaventoso, ingenuo! Se i tuoi occhi, il sorriso, il piede m'aprono la porta di un Infinito che amo e che non ho mai conosciuto? Da Satana o da Dio, che importa? Angelo o Sirena, tu ci rendi -fata dagli occhi di velluto, ritmo, profumo, luce, mia unica regina! L'universo meno odioso, meno pesante il minuto?
Riempi i miei pensieri così tanto in modo discreto ed intelligente con poche parole. E poi durante la giornata sorrido quando qualcosa, anche di banale, mi ricorda te. Sono cose semplici ma alla fine, il semplice pensiero finisce sempre per te. Non so per quale motivo succede tutto questo. Non lo so nemmeno io ma lo lascio succedere. Perché non può essere che qualcosa di speciale. A volte non servono carezze
o promesse di mirabolanti prestazioni sessuali. A volte basta solo il pensiero...il pensiero per te
La sensualità è uno stile... O c'è l'hai, o non c'è l'hai... Basta poco, basta solo un accenno... Vuoi mettere un vestito che un poco svolazza... Un bottone che all'improvviso si slaccia... Uno sguardo furtivo... Basta semplicemente avere classe... Quella certa...Classe...
Posso sconfinare dal tuo corpo. E amarti fin dove la tua anima illumina. Il Mio tutto? Amami come puoi, come sai fare. Purché mi prendi per mano per camminare al tuo fianco. Amami di quell'amore folle, insaziabile, mai uguale. Quell'amore che ti penetra fino a toglierti il fiato. Amami comunque, al di là delle mie fragilità e insicurezze. Saziami affinché non abbia mai a sentire mai la solitudine. Amami ora ,prima che muoio di sete. Amami perché ti darò un dono grande. Un'anima impaurita, piegata, spaventata ma con un orgoglio talmente grande da rialzarsi e splendere. Amami perché ti amo tutto