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martedì 24 ottobre 2017

L'ombra dell'anima mia | Federico Garcia Lorca | - Michaela

L'ombra dell'anima mia
fugge in un tramonto di alfabeti,
nebbia di libri
e di parole.
L'ombra dell'anima mia!
Sono giunto alla linea dove cessa
la nostalgia
e la goccia di pianto si trasforma
in alabastro di spirito.
(L'ombra dell'anima mia!)
Il nodo del dolore
finisce,
ma resta la ragione e la sostanza
del mio vecchio mezzogiorno di labbra
del mio vecchio mezzogiorno
di sguardi.
Un torbido labirinto
di stelle affumicate
imprigiona le mie illusioni
quasi appassite.
L'ombra dell'anima mia!
E un'allucinazione
dispone gli sguardi.
Vedo la parola amore
sgretolarsi.
Usignolo!
Usignolo mio!
Canti ancora?


Federico Garcia Lorca

giovedì 10 agosto 2017

Il tuo cuore acceso | Il tuo cuore acceso | - Only Fabiana



Una luminosa quiete
dove i nostri baci,
nei sonori dell’eco,
si aprirebbero lontano.
E il tuo cuore acceso.
Null'altro.

Federico García Lorca





domenica 18 giugno 2017

La più grande punizione | Federico García Lorca | - Laura lalla



Ardere di desiderio e tacere
è la più grande punizione
che possiamo infliggere
a noi stessi

Federico García Lorca






lunedì 3 aprile 2017

E dopo | Federico Garcia Lorca | - Michaela


I labirinti creati 
dal tempo svaniscono.
(Rimane solo il deserto).
Il cuore, fonte 
del desiderio, svanisce.
(Rimane solo il deserto).
L'illusione dell'aurora 
e i baci svaniscono.
Rimane solo il deserto;
l'onduloso deserto.

Federico Garcia Lorca





Fiore eterno | Federico Garcia Lorca | - Michaela

Fiore eterno.
Supplica del sospiro.
Fiore grandioso, divino, snervante,
fiore di fauno e di vergine cristiana,
fiore di Venere furiosa e tuonante,
fiore mariano celeste e calmante,
il fiore che è vita e azzurra fontana
dell'amore giovanile e arrogante
che nel suo calice rischiara le ansie.

Federico Garcia Lorca


lunedì 16 gennaio 2017

Son proprio tuo | Federico Garcia Lorca | - Michaela




Non posso più essere contento,
per tutti i miei giorni devo portare
nella mia nostalgia la tua immagine.
son proprio tuo.

Federico Garcia Lorca








domenica 15 gennaio 2017

Mattino | Federico Garcia Lorca | - Michaela

Che infantile dolcezza
nel mattino queto!
Gli alberi protendono
le loro braccia a terra.
Un soffio tremendo
ricopre le sementi
e i ragni distendono
le loro strade di seta
raggi sul cristallo dell'aria.
Nel viale una fonte recita
il suo canto fra l'erba.

Federico Garcia Lorca




venerdì 13 gennaio 2017

Desiderio | Federico Garcia Lorca | - Dania L.

Solo il tuo cuore ardente
e niente più.
Il mio paradiso un campo
senza usignolo né lire,
con un fiume discreto
e una fontanella.
Senza lo sprone del vento
sopra le fronde
né la stella che vuole
essere foglia.
Una grandissima luce
che fosse lucciola
di un’altra,
in un campo di
sguardi viziosi.
Un riposo chiaro
e lì i nostri baci,
nei sonori dell’eco,
si aprirebbero molto lontano.
Il tuo cuore ardente,
niente più.

Federico Garcia Lorca

venerdì 16 dicembre 2016

Sei tanto bella | Federico Garcia Lorca | - Michaela





Il mio sguardo si stupisce,
si inchina,
il mio cuore chiude 
tutti i suoi cancelli,
per meditare di nascosto 
sul miracolo.
Sei tanto bella

Federico Garcia Lorca









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giovedì 15 dicembre 2016

Banderuola | Federico García Lorca | - Michaela

Vento del sud,
bruno, ardente,
scendi sulla mia carne
e porti semi
di sguardi
brillanti col profumo
d’aranceti.
Fai arrossire la luna
e singhiozzare
i pioppi prigionieri, ma vieni
troppo tardi!
Ho già deposto la notte del mio racconto
nello scaffale.
Senza vento,
credimi,
gira, cuore;
gira, cuore.
Vento del nord,
orso bianco del vento!
Scendi sulla mia carne
tremante d’aurore boreali
col tuo strascico di spettri capitani
e ridendo di Dante.
O pulitore di stelle!
Ma vieni
troppo tardi.
La casa dell’anima è coperta di muschio
e ho perso la chiave,
Senza vento,
credimi,
gira, cuore;
gira, cuore.
Brezze, gnomi e venti
di nessun luogo.
Zanzare della rosa
di petali a piramide.
Alisei filtrati
fra gli alberi rudi,
flauti nella burrasca
lasciatemi!
Il mio ricordo
trascina pesanti catene
e l’uccello è prigioniero
quando disegna di trilli
la sera.
Le cose che se ne vanno non tornano piú,
tutti lo sanno,
e fra l’illustre moltitudine dei venti
è inutile lamentarsi.
Non è vero, pioppo, maestro di brezza?
È inutile lamentarsi.
Senza vento,
credimi,
gira, cuore;
gira, cuore.


Federico García Lorca

Prigioniera | Federico Garcia Lorca | - JOY Princess - Michaela


Sui rami indecisi
andava una fanciulla
ed era la vita.
Sui rami indecisi
Con uno specchietto rifletteva il giorno
che era lo splendore della sua fronte pura.
Sui rami indecisi.
Sulle tenebre andava sperduta,
piangendo rugiada,
prigioniera del tempo.
Sui rami indecisi

Federico Garcia Lorca



domenica 4 dicembre 2016

Canzone d'autunno | Federico Garcia Lorca | - Michaela

Oggi sento nel cuore
un vago tremore di stelle,
ma il mio sentiero si perde
nell'anima della nebbia.
La luce mi spezza le ali
e il dolore della mia tristezza
bagna i ricordi
alla fonte dell'idea.
Tutte le rose sono bianche,
bianche come la mia pena,
e non sono le rose bianche,
perché ci ha nevicato sopra.
Prima ci fu l'arcobaleno.
Nevica anche sulla mia anima.
La neve dell'anima ha
fiocchi di baci e di scene
che sono affondate nell'ombra
o nella luce di chi le pensa.
La neve cade dalle rose,
ma quella dell'anima resta
e l'artiglio degli anni
ne fa un sudario.
Si scioglierà la neve
quando moriremo?
O ci sarà altra neve
e altre rose più perfette?
Scenderà la pace su di noi
come c'insegna Cristo?
O non sarà mai possibile
la soluzione del problema?
E se l'amore c'inganna?
Chi animerà la nostra vita
se il crepuscolo ci sprofonda
nella vera scienza
del Bene che forse non esiste
e del Male che batte vicino?
Se la speranza si spegne
e ricomincia Babele
che torcia illuminerà
le strade della Terra?
Se l'azzurro è un sogno,
che ne sarà dell'innocenza?
Che ne sarà del cuore
se l'Amore non ha frecce?
Se la morte è la morte,
che ne sarà dei poeti
e delle cose addormentate
che più nessuno ricorda?
O sole della speranza!
Acqua chiara! Luna nuova!
Cuori dei bambini!
Anime rudi delle pietre!
Oggi sento nel cuore
un vago tremore di stelle
e tutte le rose sono
bianche come la mia pena


Federico García Lorca

sabato 3 dicembre 2016

Vorrei sedermi vicino a te | Federico Garcia Lorca | - Michaela

Vorrei sedermi vicino a te in silenzio,
ma non ne ho il coraggio: temo che
il mio cuore mi salga alle labbra.
Ecco perché parlo stupidamente e nascondo
il mio cuore dietro le parole.
Tratto crudelmente il mio dolore per paura
che tu faccia lo stesso.
Il mio cuscino mi guarda di notte
con durezza come una pietra tombale;
non avevo mai immaginato che tanto amaro fosse
essere solo
e non essere adagiato nei tuoi capelli

Federico Garcia Lorca

Non e' il tuo amore che voglio | Federico Garcia Lorca | - Michaela


Non e' il tuo amore che voglio
voglio soltanto saperti vicina
e che muta e silenziosa
di tanto in tanto, mi tenda la tua mano

Federico Garcia Lorca



mercoledì 19 ottobre 2016

Casida della donna distesa | Federico Garcia Lorca | - Mchaela - Serena Rossi

Vederti nuda è rievocare la terra.
La terra piana e priva di cavalli.
La terra senza un giunco, forma pura
chiusa al futuro: confine d'argento.
Vederti nuda è comprendere l'ansia
della pioggia che cerca fragili fianchi,
o la febbre del mare dal volto immenso
che non trova la luce della sua guancia.
Il sangue risuonerà nelle alcove
e verrà con spada di folgore,
ma tu non saprai dove si celano
il cuore di rospo o la violetta.
Il tuo ventre è uno scontro di radici,
le tue labbra un'alba senza profilo,
e sotto le tiepide rose del letto gemono
i morti, in attesa del loro turno

Federico Garcia Lorca

venerdì 4 settembre 2015

Come un piccolo fiore alla terra | Federico Garcia Lorca | - Michelle Be


Lei è vicina al mio cuore
come un piccolo fiore alla terra.
Lei è dolce come il sonno 
che viene per il corpo stanco

Federico Garcia Lorca